Selezionato il progetto del SerD che manderà un gruppo di giovani sul veliero: «un'opportunità straordinaria e trasformativa»

Un progetto dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta rivolto ai giovani seguiti dal Servizio per le Dipendenze è stato selezionato dalla Fondazione Tender To Nave Italia per ottenere un finanziamento. Si tratta di "Navigare verso il benessere: un viaggio di crescita e resilienza" rivolto a un gruppo di quindici giovani dai 18 ai 35 anni che dal 12 al 16 maggio prossimi si imbarcheranno sul veliero Nave Italia con l'equipaggio della Marina Militare: un'esperienza per crescere e maturare, sviluppare autostima e capacità di integrazione e imparare a gestire le emozioni.
Gerardo Di Carlo, direttore del SerD, sottolinea: «Questo progetto rappresenta un'opportunità straordinaria per i nostri giovani. La navigazione, sin dai primordi della civiltà, ha rappresentato una spinta all’esplorazione del mondo e ha alimentato miti e grandi narrazioni. Trovarsi in mare aperto, osservare la meravigliosa fauna marina e imparare da marinai esperti i rudimenti della navigazione collaborativa non ha solo finalità formative e terapeutiche per persone spesso chiuse nel proprio doloroso isolamento, ma rappresenta un’esperienza memorabile e potenzialmente trasformativa».
Durante il viaggio sul veliero tra Gaeta (Latina) e Vibo Marina (Vibo Valentia) i giovani saranno accompagnati da due psicologi e psicoterapeuti della cooperativa La Sorgente, impegnati a fornire supporto educativo e terapeutico durante tutte le fasi del percorso, e lo staff scientifico della Fondazione Tender to Nave Italia.
Il progetto dell'Usl si svilupperà in più fasi fasi. Attualmente è in corso la prima, a terra, dedicata alla costruzione del gruppo e alla definizione degli obiettivi personali attraverso un corso di mini trekking con le guide dell’ASD Tracce Alpine, che include ciaspolate notturne, attività di orientamento con bussola e mappa, trekking con momenti di riflessione e meditazione, laboratori manuali per la costruzione di zaini o strumenti da escursionismo, un’uscita dedicata alla sicurezza in montagna e la realizzazione di un diario di bordo. La seconda fase prevede l’imbarco: la vita di bordo diventerà un’esperienza concreta di responsabilità, collaborazione e crescita personale, immersa nello scenario del mare aperto. Dopo la navigazione, la terza fase sarà dedicata al rientro e alla rielaborazione dell’esperienza, con l’obiettivo di consolidare nella vita quotidiana le competenze e le consapevolezze maturate durante il percorso.
C.R.




