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Immigrazione: l'Unione europea presenta nuovo piano in 10 punti

 

Dal rafforzamento di mezzi e budget per i paesi più coinvolti alla distruzione dei barconi dei contrabbandieri

migranti-sbarcoIn risposta alla crisi nel Mediterraneo, un piano d'azione in dieci punti è stato presentato dal Commissario europeo per le Migrazione, gli Affari interni, e la Cittadinanza Avramopoulos e approvato dai ministri degli Esteri e degli Interni degli Stati membri in una riunione tenutasi ieri a Lussemburgo.

I primi cinque punti prevedono che l'Unione Europea: rafforzi le operazioni Triton e Poseidon nel Mediterraneo aumentando le risorse finanziarie ed estendere la loro area d'intervento; svolga azioni sistematiche volte a catturare e distruggere le imbarcazioni usate dai trafficanti; si svolgano incontri regolari fra l'ufficio di polizia europeo Europol, l'agenzia europea per la gestione delle frontiere esterne Frontex, l'ufficio europeo di sostegno per l'asilo Easo e l'agenzia per la cooperazione giudiziaria Eurojust, per raccogliere informazioni sul modus operandi e tracciare i fondi dei trafficanti di esseri umani; l'agenzia Easo disponga delle squadre operative in Italia e Grecia, per esaminare congiuntamente le domande di asilo; gli Stati Membri prendano le impronte digitali di tutti i migranti.

Gli altri punti sono: l'UE prenda in considerazione l'impiego di "un meccanismo di reinsediamento d'emergenza"; istituisca un programma europeo pilota su base volontaria per il reinsediamento dei rifugiati; istituisca un programma per il rimpatrio rapido di migranti irregolari, coordinato da Frontex; collabori con i paesi confinanti con la Libia, in particolare rafforzi alcune iniziative in Niger; preponga dei funzionari di collegamento dell'immigrazione (Ilo) in paesi terzi chiave per raccogliere informazioni d'intelligence su flussi migratori e rafforzare il ruolo delle delegazioni UE.

Secondo l'Alto rappresentante per la politica estera Ue Federica Mogherini, le decisioni prese ieri a Lussemburgo segnano un "punto di svolta della coscienza europea”. Saràdavvero così? Il nuovo piano sarà presentato giovedì al Consiglio Europeo, che si riunirà in sessione straordinaria per discutere la situazione nel Mediterraneo.

 

Clara Rossi

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