.

Migranti, Rollandin: «fermarli alla partenza, sui barconi c'è di tutto»

Rollandin-augustoconf3AOSTA. Il presidente della Regione, Augusto Rollandin, è tornato sulla questione dell'accoglienza dei profughi dopo il "no" al trasferimento in Valle d'Aosta di altre 79 persone.

Il rifiuto ha scatenato polemiche e commenti contrastanti a livello nazionale. Da una parte c'è chi lo considera un esempio da imitare, dall'altra ci sono coloro che lo giudicano negativamente. Tra questi anche Gad Lerner che su Twitter ha scritto ha preso una netta posizione scrivendo: "La Valle d'Aosta rifiuta di accogliere 79 profughi. La motivazione è che ne ospita già 62. Mi basta e avanza per non andarci più in vacanza".

«Non si tratta di dire 50 persone in più o 50 in meno. Se il flusso continua, se ne arrivano milioni... il problema si porrà in termini drammatici» ha affermato Rollandin rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione della conferenza stampa del venerdì della giunta regionale.

«Il problema è molto serio e purtroppo non viene affrontato nelle dovute sedi e con la giusta considerazione - ha continuato -. E' assurdo pensare che solo l'Italia debba farsene carico». Secondo il presidente della Regione è necessario fermare i migranti «alla partenza» perché «sui barconi non c'è solo gente che viene per il lavoro o solo per problemi politici o religiosi, c'è di tutto».

«E' veramente drammatico che di questo l'Europa non se ne voglia occupare, malgrado la riunione specifica» il cui unico risultato, ha detto, è stato mettere a disposizione «qualche soldo in più. Ma non è una questione di soldi, bensì di accoglienza» dei migranti. «Quanto deve durare questa accoglienza? E dopo cosa faranno, dove andranno?».

Rollandin ha infine smentito l'eventualità che lo Stato possa "sequestrare" delle abitazioni per obbligare a dare ospitalità ai profughi. «Non c'è nessuna procedura del genere, non esiste» ha risposto.

 

Elena Giovinazzo

Pin It

Articoli più letti su Aostaoggi.it

© 2020 Aostaoggi.it