Covid-19, partita l'indagine sierologica per 4.000 valdostani

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I prelievi gestiti dalla Croce Rossa inizieranno il 28 maggio. La partecipazione è su base volontaria

 

ospedale da campo

AOSTA. Sono all'incirca quattromila i valdostani coinvolti nell'indagine nazionale di sieroprevalenza della popolazione per il virus Covid-19 che serve a stimare quanto si è diffusa l'infezione tra la popolazione ed a capire quali soggetti sono più esposti al contagio in base a sesso, attività lavorativa, regione di appartenza, età.

Le operazioni sono affidate alla Croce Rossa Italiana e dovranno coinvolgere un campione di minimo 3.650 e massimo 4.780 valdostani per rendere efficace l'indagine. I prelievi inizieranno il 28 maggio e saranno portati a termine entro 18 giorni lavorative.

Il Comitato CRI regionale ha attivato due call center che si occuperanno di contattare le persone interessate. La partecipazione è volontaria, quindi quando si riceve la telefonata si può accettare o rifiutare. Se si accetta, l'operatore indicherà data e luogo del prelievo. Una delle sedi è l'ospedale da campo allestito alla partenza della funivia per Pila e le altre si trovano a Gaby, Donnas, Ayas, Châtillon, Valpelline, Saint-Rhémy-en-Bosses, Morgex e La Thuile. 

Una volta raccolti i campioni, questi saranno trasportati dalla Croce Rossa nei laboratori di analisi di Aosta o fuori Valle in caso di necessità.

"La partecipazione all’indagine è gratuita e completamente sicura sotto il profilo della riservatezza", precisa la Croce Rossa valdostana.

 

Clara Rossi

 

 

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