Trapianti, Fondazione Dot: il Covid non ferma le donazioni

Positivi nonostante l'emergenza i dati 2020 del Centro Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d'Aosta

 

trapianti (fondazione Dot)

TORINO. Il Covid-19 non ferma le donazioni e i trapianti in Valle d'Aosta e in Piemonte. Secondo la Fondazione Dot di Torino, nonostante l'emergenza sanitaria la rete delle donazioni e dei traspianti si è infatti mantenuta attiva nel corso del 2020.

I dati di attività del Centro Regionale Trapianti di Piemonte e Valle d'Aosta al 30 settembre di quest'anno sono "positivi in tutte le variabili" e "contribuiscono al buon successo del sistema nella sua interezza. In particolare fanno la differenza alcuni numeri ‘chiave’ del processo", sottolinea la Fondazione.

Il territorio si colloca al primo posto in termine di numero donatori: 34.6 per milione di popolazione (pmp), rispetto ai 27.2 del Nord, ai 30.4 del Centro e ai 12.7 del Sud e Isole. "Numeri in crescita rispetto al 2019 - aggiunge la Fondazione - in cui si contavano 30.6 donatori effettivi per pmp, a conferma del grado di 'fiducia' da parte della popolazione verso il mondo dei trapianti anche in epoca di emergenza e della professionalità del personale di tutti gli ospedali del territorio, dell'impegno del Centro nell'assicurare standard assistenziali di eccellenza".

Antonio Amoroso, coordinatore del Centro Regionale Trapianti, commenta: "La nostra forza risiede nell’elevata organizzazione di tutta la rete di donazione e trapianto, nello spirito di squadra, nell’impegno e professionalità di medici e infermieri unite alla dedizione al paziente, qualità che ci hanno consentito di operare e rispondere efficacemente alle richieste dei nostri trapiantati, mantenendo alti i livelli di cura, assistenza e ascolto delle necessità, bisogni, follow-up e servizi assistenziali anche in un’epoca di maggiore criticità e che siamo in grado di garantire anche per il presente e il prossimo futuro".

 

 

redazione

 

 

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