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Mistero a Fénis: cadavere bruciato è stato cosparso di benzina

 

Al corpo manca la mano sinistra. Oggi l'autopsia

AOSTA. Sarà eseguita oggi l'autopsia sul corpo dello sconosciuto trovato carbonizzato lo scorso sabato mattina in un terreno a Fénis. L'esame, affidato al medico legale di Torino Roberto Testi, dovrebbe aiutare a dare risposte ai numerosi interrogativi nati dopo il macabro ritrovamento ad opera di un uomo che stava passeggiando con il cane.

Per ora l'unica certezza è che l'uomo è di giovane età, circa 30 anni, e che non ha ancora un nome vista l'assenza di documenti o altri elementi identificativi. Gli inquirenti stanno valutando l'analisi dei polpastrelli per risalire alla sua identità tramite impronte digitali, ma la combustione potrebbe averli troppo danneggiati. Allo sconosciuto inoltre manca la mano sinistra, ma ancora non è chiaro se l'arto sia stato tagliato prima dell'incendio o se l'uomo avesse una disabilità.

Mentre si diffondevano le voci di una morte provocata da un fulmine, dalle ulteriori analisi è emerso che il corpo è stato cosparso di benzina e poi dato alle fiamme sul posto. Una prima ricostruzione indica che tutto sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio, tra le 18 e le 19, poco prima del forte temporale che si è abbattuto in zona. Le fiamme si sarebbero spente nel giro di una decina di minuti proprio grazie alla pioggia, prima che venissero bruciate tutte le gambe e i piedi.

Le indagini coordinate dal pm Eugenia Menichetti per ora tendono ad escludere l'ipotesi di un delitto legato alla criminalità organizzata. Nella zona sono state segnalate persone scomparse.

 

Marco Camilli

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