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Bilanci falsi per finanziare il Casinò: anche Rollandin e Baccega tra gli indagati

L'ipotesi della procura: «Regione e Finaosta indotte in errore con artifici e raggiri»

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AOSTA. Il consigliere regionale Augusto Rollandin e l'assessore regionale alle Opere pubbliche Mauro Baccega sono indagati nell'ambito dell'inchiesta sui bilancio del Casinò di Saint-Vincent e hanno ricevuto un invito a presentarsi in procura per essere interrogati. Entrambi hanno deciso di non comparire.

I fatti su cui sta tuttora indagando la guardia di finanza, coordinata dal pm Menichetti, partono dal 2012. L'ipotesi è che negli anni il credito di imposte anticipate inserito nei bilanci della casa da gioco sia stato "gonfiato" nonostante mancasse una reale prospettiva di crescita. Questa situazione ha permesso al Casinò di ottenere finanziamenti milionari che diversamente non avrebbe potuto ricevere. Nel 2015 ad esempio, stando ai calcoli della procura, le perdite reali ammontavano a 46,6 milioni di euro ma il rosso dichiarato era di "solo" 18,5 milioni.

Nell'inchiesta sono coinvolti anche l'ex assessore Ego Perron, gli ex amministratori della casa da gioco Lorenzo Sommo e Luca Frigerio e il componenti del collegio sindacale Aurelio Verzì, Laura Filetti, Fabrizio Brunello e Jean Paul Zanini. Le ipotesi di accusa sono, a vario titolo, di truffa e falso in bilancio.

Secondo la Procura gli amministratori potrebbero aver tenuto nascosto la «reale consistenza delle perdite (in modo da poter formulare piani industriali di sviluppo in realtà irrealizzabili) e la prospettiva negli anni a seguire di conseguire ulteriori risultati negativi di esercizio». Il sospetto è che, così agenti, avrebbero procurato alla casa da gioco «un ingiusto profitto» tramite i finanziamenti regionali pur essendo consapevoli «della inconsistenza dei piani di sviluppo» che si sono succeduti negli anni. Avrebbero inoltre indotto «in errore con artifici e raggiri la Regione autonoma Valle d'Aosta, che deliberava i finanziamenti, e la sua partecipata Finaosta, cui è demandato il servizio di tesoreria regionale».

 

Marco Camilli

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