Corte Conti, ok della procura a parziale sblocco dei conti sequestrati

L'udienza rinviata a fine aprile

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AOSTA. La procura regionale della Corte dei Conti ha dato la disponibilità a sbloccare gli importi impignorabili sequestrati ai 21 politici coinvolti nell'indagine sui finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent. Il procuratore Rizzi lo ha comunicato nel corso dell'udienza di oggi davanti al giudice Olessina che però ha rinviato ogni decisione a fine aprile a causa della mancata presentazione di tutta la documentazione necessaria da parte dei terzi che hanno effettuato i pignoramenti.

«I nostri poteri d'indagine - ha detto il procuratore Roberto Rizzi - ci consentono di arrivare fino a un certo punto, ma soltanto dopo l'esecuzione del sequestro riusciamo a sapere esattamente la situazione qual è. I provvedimenti adottati quindi sono provvedimenti consequenziali».

Uno dei difensori, l'avvocato Carlo Emanuele Gallo, spiega che «l'udienza ha portato un risultato che pensiamo sia favorevole e che sarà formalizzato non appena il giudice scioglierà la riserva: la rinuncia da parte della procura a mantenere il sequestro sugli importi che sono vitali per i singoli, quindi sugli importi impignorabili, insequestrabili, quindi sulle indennità, sugli stipendi, sugli emolumenti derivanti dai vitalizi. Sarà pignorato soltanto il quinto. Poi - continua l'avvocato - la liberazione del 50 per cento dei conti che sono cointestati con altri soggetti e anche la liberazione dei conti che vengono utilizzati per attività diverse, quindi attività imprenditoriali e professionali».

 

Marco Camilli

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