Finanziamenti Casinò, procura contabile prova a recuperare patrimoni "sottratti"


Azione revocatoria per operazioni fatte da Fosson, Restano, Isabellon e Rollandin

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AOSTA. Recuperare parte dei patrimoni che sarebbero stati "sottratti" ai sequestri preventivi per tutelare il credito erariale: è questo l'obiettivo che ha portato il procuratore regionale della Corte dei Conti, Roberto Rizzi (nella foto in piedi), ad avviare una azione revocatoria di operazioni sul patrimonio effettuate da quattro dei venuto politici a cui è contestato un danno erariale di 140 milioni di euro per i finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent.

All'atto dei sequestri preventivi, scattati lo scorso mese di marzo, Rizzi aveva segnalato una «spiccata operosità nel compimento di atti dismissivi di cespiti e nella realizzazione di altre operazioni comunque in grado di rendere non aggredibili significative porzioni del patrimonio per il risarcimento dell'ipotizzato danno erariale».

L'azione revocatoria, che consente di rendere inefficaci le operazioni sul patrimonio, riguarda l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, il presidente del Consiglio regionale Antonio Fosson, l'assessore regionale Claudio Restano e l'ex consigliere Giuseppe Isabellon. Per Rollandin, Rizzi punta a recuperare due donazioni a favore dei figli con usufrutto a vita di 289 beni, soprattutto terreni, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro. Simile la situazione per Fosson: il tentativo di recupero riguarda infatti la donazione ai figli di dieci immobili del valore di circa 350mila euro. Nel mirino del procuratore c'è inoltre, per quanto riguarda l'ex consigliere Isabellon, la donazione di gran parte della quota di capitale di una Srl del valore di circa 208mila euro. Infine per l'assessore Restano il provvedimento riguarda la costituzione di un fondo patrimoniale.



Marco Camilli

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