Cittadinazattiva, "troppi 7000 morti per tumore in Valle d'Aosta"

Invito ai politici a "studiarsi i dati" e trovare soluzioni di medio e lungo periodo per ridurre la mortalità

 

 

AOSTA. Le oltre settemila morti per tumori registrate in Valle d'Aosta dal 1993 sono troppe. Lo afferma Cittadinanzattiva commentando i dati delle serie storiche diffusi nei giorni scorsi dall'Azienda Usl.

 

L'associazione ha analizzato i tassi di mortalità standardizzati Istat nel contesto europeo, dove nel periodo 2007-2010 l'Italia ha conservato il 16° posto, ed in quello italiano.

"Dal confronto regionale i dati sono più sconcertanti. Nel 2007 ai primi posti per mortalità troviamo Valle d'Aosta (30,5), Lombardia (29,3) e Friuli-Venezia Giulia (28,8) ed agli ultimi posti Abruzzo (22,6), Calabria (21,8) e Molise (21,6)". Nel 2010 "ai primi posti Friuli (28,4), Lombardia (28,1) e Lazio (27,1) ed agli ultimi Abruzzo (22,6), Basilicata (22,5) e Calabria (21,6)" mentre "la Valle d'Aosta migliora arrivando al 25,6". Nella nostra regione la mortalità è superiore anche rispetto alla Puglia malgrado "il disastro ambientale provocato dall'Ilva di Taranto".

 

"I politici anziché perdersi dietro i giochini di Palazzo dovrebbero studiarsi anche i dati che l'AUSL elaborerà nei prossimi mesi ed iniziare a proporre soluzioni di medio e lungo periodo che sappiano ridurre drasticamente il numero di malati di cancro", afferma ancora Cittadinanzattiva. Servono "risposte serie, puntuali e circostanziate su come intendono agire nell'ambito della prevenzione delle patologie oncologiche, ovvero farci capire come pensano di raggiungere i livelli di Svezia, Finlandia e Cipro".

 



Elena Giovinazzo

 

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