Cgia, in Valle d'Aosta 112 segnalazioni per riciclaggio nel 2013

Dato in calo del 40% rispetto al 2012 - In Italia il valore dell'economia criminali si attesta su 170 milioni di euro

 

 

AOSTA. Sono state 112 le segnalazioni effettuate in Valle d'Aosta lo scorso anno per riciclaggio, finanziamento del terrorismo e dei programmi di proliferazione di armi di distruzione di massa. A rivelarlo è la Cgia di Mestre in una indagine sull'economia criminale.

L'associazione ha mappato le segnalazioni effettuate all'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia dagli intermediari finanziari, da professionisti e da operatori non finanziari in tutte le regioni italiane. Per quel che riguarda la Valle d'Aosta, il dato dello scorso anno è inferiore del 40,1% rispetto al 2012. Il maggior numero operazioni sospette proviene invece dalla Lombardia (11.575 nel 2013).

Nel complesso, i dati regionali riguardano principalmente il riciclaggio. Il numero infatti di sospetti casi di finanziamento del terrorismo e dei programmi di armamento, spiega la Cgia, è "statisticamente molto contenuto: nel 2013 è stato pari a 186".

Secondo l'indagine 170 miliardi di euro è il valore dell'economia criminale, inteso come valore economico prodotto all'anno dalle sole transazioni illecite concordate tra venditore ed acquirente, come ad esempio il traffico di armi e di stupefacenti, la prostituzione, lo smaltimento illegale di rifiuti, il gioco d'azzardo, il contrabbando. Le operazioni portate all'attenzione della Uif "tra il 2009 ed il 2013 sono aumentate di quasi il 212 per cento - fa sapere la Cgia -. Se nel 2009 erano 20.660, nel 2013 hanno raggiunto quota 64.415, anche se va detto che il livello record è stato toccato nel 2012, con 66.855 segnalazioni".

 

 

Elena Giovinazzo

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