Geenna, Bruno Nirta a processo il 7 febbraio

Tribunale di TorinoAOSTA. Bruno Nirta, uno dei sospetti boss della 'ndrangheta ad Aosta finiti in manette con l'indagine Geenna, sarà processato regolarmente. La richiesta di ottenere l'annullamento da parte della difesa è stata respinta quindi il rito abbreviato per l'imputato inizierà il prossimo 7 febbraio.

Alla base della richiesta c'era, secondo l'avvocato difensore Luigi Tartaglino, un problema con la procedura seguita dagli inquirenti. Se accolta, la domanda avrebbe portato Nirta alla libertà dal momento che il 22 gennaio i termini per la custodia sarebbero scaduti. 

Questione di linguaggio
La richiesta di annullamento si basava su una questione di linguaggio. Nirta chiese, tramite un biglietto scritto dal carcere di Teramo, di essere "sentito" dai pm riguardo alle accuse rivoltegli e non "interrogato": una differenza cruciale che nelle complesse procedure penali che regolano i procedimenti penali ha determinato la decisione a suo sfavore.

Regione parte civile
La Regione autonoma Valle d'Aosta si è costituita parte civile contro Bruno Nirta. La richiesta, accolta oggi dai giudici, era stata deliberata nei giorni scorsi dall'esecutivo con la decisione di affidare l'incarico all'avvocatura interna anziché ad un legale esterno.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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