Bambino annegato nella piscina ad Aosta, in cinque a processo

Accusati di omicidio colposo i bagnini, il responsabile della piscina e l'accompagnatore


Tribunale di Aosta

AOSTA. Il gup di Aosta ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio per cinque persone accusate di omicidio colposo per la morte del piccolo Mohassine Ezzamal, annegato a 8 anni nella piscina regionale di Aosta.

La tragedia risale al 16 giugno 2017. L'autopsia disposta dal gup con incidente probatorio ha confermato la morte per annegamento. Il precedente esame svolto dal medico legale, in cui venivano evidenziate le ferite su dita e unghie che il bambino si sarebbe provocato nel disperato tentativo di uscire dall'acqua, era stato dichiarato nullo per omesso avviso agli imputati.

La procura ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per l'accompagnatore del bambino, Sandro Grisenti di 56 anni, per il responsabile della piscina, Maurizio Fea di 50 anni e per i bagnini Francesca Golisano, Girolamo Deraco e Federico Gottardi rispettivamente di 28, 28 e 26 anni.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

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