Fondi al Casinò, revocato conferimento beni Restano a fondo patrimoniale

Ribaltata la decisione dei giudici della Valle d'Aosta. Il procuratore Atelli: 'a segno il quarto dei 5 appelli'

 

Claudio RestanoAOSTA. I giudici contabili di appello hanno revocato l'atto con cui il consigliere regionale Claudio Restano quasi quattro anni fa conferì alcuni beni ad un fondo patrimoniale della famiglia. La decisione rientra nell'ambito del processo contabile per il presunto danno erariale imputato a numerosi politici sui 140 milioni di euro di finanziamenti pubblici dati al Casinò di Saint-Vincent.

I giudici della 2a sezione giurisdizionale centrale d'appello, ribaltando la decisione del primo grado, hanno dichiarato inefficace l'atto notarile del consigliere fatto il 22 febbraio 2017 e riferito ad alcuni immobili e terreni di Valpelline.

Motivando la revoca, i giudici spiegano: "è provato che alla costituzione del fondo patrimoniale si è provveduto soltanto all'indomani della diffusione della notizia relativa alle indagini in corso" ed è "altamente probabile che il debitore abbia agito nella piena consapevolezza di sottrarre i beni alla garanzia del credito patrimoniale in via di accertamento". Inoltre "la sola circostanza che il disponente fosse separato dalla moglie sin dal 2015 non prova alcunché in relazione all'opportunità di provvedere ai bisogni dei figli della coppia".

In primo grado Restano era stato condannato a risarcire 807mila euro.

I giudici della Valle d'Aosta avevano ritenuto sufficiente la polizza assicurativa per rischi professionali del consigliere, invece la 2a sezione centrale d'appello ha valutato che questa assicurazione sarebbe "del tutto inutile" nel caso fosse riconosciuto il dolo, come contestato dalla procura contabile.

Il procuratore regionale Massimiliano Atelli commenta: "È andato a segno anche il quarto dei cinque appelli da me proposti sulle revocatorie degli atti di disposizione dei rispettivi patrimoni compiuti dai protagonisti del giudizio principale sulla vicenda Casinò".

Recentemente sempre in Appello è stata revocata la donazione a favore dei figli della nuda proprietà di numerosi immobili dell'ex presidente della Regione Augusto Rollandin nonché altri atti riguardanti l'ex assessore Giuseppe Isabellon.

"Approfitto dell'occasione - aggiunge il procuratore Atelli -  per ringraziare la Guardia di finanza dell'eccellente lavoro svolto. Agire in forte sinergia produce importanti risultati, e per questo a breve firmeremo il protocollo per garantire continuità di assetto e pieno coordinamento alla nostra collaborazione".

 

 

Marco Camilli

 

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