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Appalti truccati a Valtournenche, 5 condanne e 10 assoluzioni

Per l'ex capo ufficio tecnico di Valtournenche condanna a 6 anni; assolto l'ex presidente della Cervino spa

 

Tribunale di Aosta

Si conclude con cinque condanne e dieci assoluzioni il processo con rito abbreviato di primo grado sulle gare d'appalto "truccate" a Valtournenche. La pena più pesante, sei anni di reclusione, il giudice Davide Paladino l'ha inflitta all'imputato principale Fabio Chiavazza, ex capo dell'ufficio tecnico del Comune di Valtournenche, considerato la figura attorno alla quale ruotava l'inchiesta su gare appaltate dall'ente e "pilotate" per favorire gli imprenditori amici. Per lui è disposta anche l'interdizione dai pubblici uffici.

Insieme a Chiavazza il giudice di Aosta ha condannato a otto mesi di reclusione Corrado Trasino, ingegnere aostano di 57 anni, e Adriano Passalenti, funzionario Anas di 46 anni di Saint-Nicolas, e a quattro mesi (pena sospesa) Rosario Benincasa di Caravacio, torinese di 54 anni, e Stefano Rossi, 57 anni di Piacenza.

Nessuna condanna invece per quanto riguarda le accuse riferite alla costruzione del bar Rocce Nere sulle piste di Cervinia.

Assolti "perché il fatto non sussiste" l'ex presidente della Cervino spa Federico Maquignaz, 54 anni; la dipendente comunale di Valtournenche Cristina Camaschella, di 56 anni; gli architetti Ezio Alliod di Verrès e Marco Zavattaro di Quart; l'impresario trentacinquenne Nicolò Bertini, di Alagna Valsesia; l'artigiano Stefano Trussardi, aostano di 46 anni. Assolti anche gli amministratori delle ditte Ivies spa Giovanni Vigna, Edilvi Costruzioni srl Ivan Voyat e Chenevier spa Luca Frutaz.

Nella sua requisitoria il pm aveva chiesto la condanna di tutti gli imputati.

Rinviati invece a giudizio tre soci dell'impresa edile Edilvu srl che avrebbero beneficiato delle gare d'appalto truccate. Per loro si svolgerà il processo con rito ordinario.

 

 

Marco Camilli

 

 

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