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'ndrangheta in Valle d'Aosta, condanne confermate in Appello ma non per Sorbara

I giudici hanno sostanzialmente confermato le pene inflitte in primo grado per gli imputati del processo Geenna

 

Tribunale di Torino

La Corte d'Appello di Torino ha confermato gran parte delle condanne per gli imputati coinvolti nel processo sulla 'ndrangheta in Valle d'Aosta, nato dall'inchiesta Geenna della Dda di Torino e dei carabinieri di Aosta. Solo per Marco Sorbara la sentenza è stata riformata: l'ex consigliere regionale è ora assolto.

Per quanto riguarda i 5 imputati del processo con rito ordinario ad Aosta, i giudici hanno condannato Antonio Raso a 10 anni, Monica Carcea a 7 anni e Nicola Prettico e Alessandro Giachino a 8 anni. Unico assolto è Sorbara perché il fatto non sussiste.

Tutti condannati anche in secondo grado gli 11 imputati del processo con rito abbreviato. A Bruno Nirta, ritenuto tra le figure ai vertici della locale di 'ndrangheta, i giudici di secondo grado hanno inflitto la pena più pesante: 12 anni, 7 mesi e 20 giorni (in primo grado la condanna era stata di 12 anni e 8 mesi). Condannati anche Marco Di Donato (9 anni), Roberto Alex Di Donato (5 anni e 4 mesi), Francesco Mammoliti (5 anni e 4 mesi), l'avvocato Carlo Maria Romeo (4 anni e 6 mesi), Bruno Trunfio (4 anni), Salvatore Filice (2 anni e 4 mesi), Roberto Bonarelli (1 anni e 6 mesi), Giacomo Albanini (1 anno), Rocco Rodi (1 anno) e Roberto Fabiani (10 mesi e 20 giorni).

I giudici hanno confermato inoltre le provvisionali di risarcimento a favore delle parti civili:  5.000 euro per l'associazione Libera Valle d'Aosta, 10.000 euro per i Comuni di Saint-Pierre e di Aosta e sempre 10.000 euro a favore della Regione.

 

 

Marco Camilli

 

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