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Tangenti al Ministero dell'Istruzione, arrestato l'editore dell'agenzia Dire

L'agenzia di stampa ha in gestione da quest'anno il servizio di informazione giornalistica della Regione

 

Federico Bianchi di Castelbianco

Nell'ambito di una inchiesta sulla corruzione la Guardia di finanza di Roma ha arrestato Federico Bianchi di Castelbianco, 69 anni, editore dell'agenzia di stampa Dire. Quest'ultima nei mesi scorsi ha vinto la gara per la gestione del servizio di informazione giornalistica della Regione subentrando all'Ansa.

Secondo le indagini, tre società di cui Bianchi di Castelbianco è amministratore avrebbero ricevuto da istituti scolastici affidamenti per circa 23 milioni di euro tra il 2018 ed il 2021. Un ex dirigente del Ministero dell'Istruzione è accusato di aver ricevuto dall'imprenditore ed editore, in cambio degli affidamenti, favori per oltre 500mila euro tra spese per trattamenti medici, noleggi auto, pagamento di locazioni, bonifici e altre utilità.

«I giornalisti dell'agenzia stampa Dire, anche in rappresentanza delle aree tecniche e amministrative dell'azienda, appresa la notizia riguardante i provvedimenti odierni a carico dell'editore, sottolineano che il loro lavoro va avanti garantendo continuità professionale e quell'impegno che da sempre li contraddistingue nel raccontare i territori e le istituzioni». Lo scrive in una nota il Cdr dell'agenzia di stampa Dire. «I provvedimenti annunciati oggi dalle autorità competenti, pur nella loro rilevanza – prosegue la nota –, non intaccano e non intaccheranno la dedizione e la qualità del lavoro espresse quotidianamente e misurabili con costanza nei notiziari, sul sito web e sulle piattaforme social».

 

 

redazione

 

 

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