Sotto accusa Benedetta Signorini, figlia del calciatore, e il marito René Rosset
AOSTA. Si è svolta oggi la prima udienza del processo per circonvenzione di incapace che vede imputati Benedetta Signorini, infermiera di 31 anni, e il marito maestro di sci René Rosset, 38 anni.
Secondo l'accusa la donna, figlia dello scomparso calciatore Gianluca Signorini, insieme al consorte avrebbe ottenuto dalla nonna di quest'ultimo 243.000 Euro in bonifici e alcuni immobili pagati 200.000 Euro, molto meno rispetto al loro effettivo valore. Le operazioni risalgono al settembre 2009 e a ottobre 2010, due mesi prima del decesso dell'anziana.
Dalle indagini coordinate dal pm Luca Ceccanti sarebbero emerse anche ordini di bonifici e assegni con firma falsificata per un totale di 30.000 Euro circa.
Nel processo si è costituita parte civile l'ex moglie del fratello di René Rosset, Luciano, morto anche lui nel 2010.
Il giudice monocratico del tribunale di Aosta Davide Paladino ha rinviato al 3 febbraio prossimo l'udienza.
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