La Compagnia Valdostana delle Acque nelle carte dell'inchiesta per corruzione a Palermo
"Mi auguro sia fatta piena luce sulle attività di Compagnia Valdostana delle Acque in Sicilia e su come veniva condotta quella che è la principale partecipata regionale". Lo afferma la senatrice Elisa Pirro, coordinatrice del Movimento 5 stelle in Valle d'Aosta, a proposito dell'inchiesta per corruzione partita da Palermo che coinvolge anche la Valle d'Aosta.
Incentrata sulla figura dell'ex vice presidente della Regione siciliana Gaetano Armao, che fino ad agosto è stato presidente di una commissione tecnica sulle autorizzazioni ambientali, l'inchiesta riguarda anche il Gruppo CVA per un contratto di consulenza finalizzato a ottenere proprio delle autorizzazioni ambientali. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti è che l'incarico - affidato ad un avvocato per circa 147mila euro - sarebbe servito come copertura per "oliare" i meccanismi di ottenimento del via libera sulle valutazioni di impatto ambientale. Una parte del compenso sarebbe andata ad Armao.
L'inchiesta intanto approda anche in Consiglio Valle questa settimana. Oggi il gruppo AVS ha depositato una interrogazione a risposta immediata rivolta al presidente della Regione per sapere "per sapere quali informazioni sono state acquisite in merito a questa preoccupante vicenda e, di conseguenza, quali indicazioni sono state o saranno date ai vertici della società rispetto alle ricadute sugli assetti interni".
M.C.
