Costi politica, gli atti all'esame della procura regionale della Corte dei Conti

 

Dopo le 24 assoluzioni sarà la magistratura contabile ad analizzare le spese dei gruppi consiliari

AOSTA. Dopo i giudici penali, gli atti relativi ai cosiddetti costi della politica passano alla magistratura contabile. E' infatti stata trasmessa alla Corte dei Conti la documentazione riguardante i 24 imputati assolti lunedì scorso dal gup Maurizio D'Abrusco "perché il fatto non sussiste" o "perché il fatto non costituisce reato" dalle accuse di peculato, finanziamento illecito di partiti e indebita percezione di contributi pubblici.

La Corte dei conti già ha aperto un fascicolo a febbraio su Francesco Salzone, ex capogruppo di Stella Alpina che ha patteggiato nell'ambito dello stesso processo. Ora il procuratore Claudio Chiarenza dovrà analizzare anche gli altri atti e, terminata l'istruttoria, valutare se potrebbe esserci un danno erariale e quantificarlo.

Le somme contestate dalla Procura di Aosta ammontavano a circa un milione e mezzo di euro: soldi pubblici elargiti tra 2008 e 2012 ai gruppi consiliari per la loro attività e che invece l'accusa riteneva fossero stati utilizzati per tutt'altri scopi.Vista la pesanti richieste di condanna del pm - 30 anni complessivi di reclusione e multe per 600.000 euro - si può presumere che il processo non si concluderà qui e arriverà in Corte d'Appello. Subito dopo la sentenza comunque il procuratore capo Marilinda Mineccia ha spiegato di voler attendere le motivazioni del gup che saranno depositate entro 40 giorni.M.C.

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