Furti, il comandante dei Carabinieri rassicura i valdostani: "siamo presenti sul territorio"

 

Sull'abuso di legittima difesa: si può reagire, ma solo in risposta ad aggressione

Rocco-massimilianox300AOSTA. I carabinieri mantengono alta l'attenzione sul fenomeno dei furti in abitazione che ormai da mesi si ripetono un po' in tutta la Valle d'Aosta. Sollecitato dai giornalisti a margine della conferenza stampa di presentazione del Calendario storico 2016, il comandante dei carabinieri, ten.col. Massimiliano Rocco, ha affermato che «oggettivamente non c'è un'emergenza».

Richiamando recenti fatti di cronaca nazionali legati all'eccesso di legittima difesa, Rocco ha sottolineato che i furti avvenuti in Valle non sono opera di ladri appartenenti a bande specializzate, pronti a reagire se scoperti, che prendono di mira ville di lusso e casseforti. «Sono ragazzi, sbandati, qualche volta un po' cresciuti. Capita che aprano i frigoriferi e mangino ciò che trovano e appena scoperti si danno alla fuga». In questi casi l'unica cosa da fare è chiamare il 112.

Il comandante dei carabinieri ha fatto un po' di chiarezza sulla legittima difesa. Riferendosi agli episodi avvenuti in Valle, nel caso si trovino dei ladri in casa, è ammissibile difendere la propria persona e reagire ma solo in risposta ad un'aggressione iniziata dai malviventi. E quando questi scappano, l'unica cosa da fare è chiamare le forze dell'ordine. Se si ha la possibilità di chiudere il ladro in una stanza lo si può fare, ma solo per il tempo necessario a permettere alle forze dell'ordine di arrivare sul posto.

«L'Arma è presente sul territorio» ha tenuto inoltre a ribadire Rocco spiegando che il fenomeno è comunque una priorità per le forze dell'ordine. «Lavoriamo sulla prevenzione e sulla repressione» con pattuglie e operatori in borghese presenti nei paesi e nelle frazioni pronti ad intervenire in risposta alle segnalazioni dei cittadini. «Quando si vede un'auto o delle persone che destano sospetti - ha ripetuto Rocco - la prima cosa da fare è telefonare al 112. Prima ancora di allertare i vicini di casa o di scambiare messaggi sui social».

Ciò che i cittadini possono fare per difendersi è dotarsi di porte blindate, allarmi e di tutte quelle misure di sicurezza passiva che sono ormai «necessarie», ha detto il comandante.

 

Marco Camilli

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