Derubano negozio di sci a Cervinia, anche una donna incinta tra i 5 denunciati

 

La donna, sudamericana come i presunti complici, era anche ricercata dalla procura di Milano

Carabinieri-auAOSTA. Cinque cittadini sudamericani - due donne di cui una incinta e tre uomini di età compresa tra i 24 ed i 39 anni - sono stati denunciati domenica scorsa dai carabinieri di Breuil Cervinia con l'accusa di furto in concorso. Il gruppo, composto da messicani, colombiani e peruviani residenti e domiciliati a Milano e provincia, è accusato di aver derubato un negozio di articoli sportivi e noleggio di sci della località valdostana durante una vacanza.

Secondo i militari il "colpo" è stato messo a segno con una tecnica semplicissima: alcuni hanno distratto il titolare del negozio fingendo di voler noleggiare degli sci mentre i complici si impossessavano di occhiali da sole e guanti per un valore di circa 800 euro.

Il titolare del negozio accortosi del furto si è rivolto ai carabinieri i quali, con l'aiuto della polizia locale, hanno individuato e identificato tutti i responsabili e recuperavano tutta la merce. Si tratta di M.A.M.L., messicana, 32enne domiciliata in Milano; C.D., colombiana, 33enne, domiciliata in Milano;  P.Q.J.D, colombiano, 24enne, domiciliato in Milano; C.T.J.F., messicano, 25enne, domiciliato in Milano; H.O.J.A, peruviano, 39enne, residente in Cologno Monzese (MI), per furto in concorso all'interno di un noto negozio di articoli sportivi e noleggio sci di Breuil Cervinia.

Per le due donne i guai non sono finiti con la denuncia per il furto. Controllando le impronte digitali è emerso che C.D., la donna incinta di 6 mesi, aveva un altro alias ed era ricercata dalla procura di Milano per furto ed evasione. Per lei quindi la gita a Cervinia si è conclusa in serata con la traduzione alla Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino, dove dovrà scontare una pena residua di tre mese di reclusione. Invece nei confronti di M.A.M.L. è scattato il deferimento a piede libero per uso di atto falso avendo mostrato una patente di guida messicana contraffatta.

 

Marco Camilli

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