Scontro tra treni in Puglia: 11 vittime accertate, salvato un bambino

 

L'incidente in un tratto a binario unico. Renzi: "non ci fermeremo finché non sarà fatta chiarezza"

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È di almeno undici morti e numerosi feriti il bilancio di uno scontro ferroviario avvenuto intonro alle 11 e 30 sulla linea Bari Nord tra Ruvo di Puglia e Corato. Le prime immagini aeree giunte dal luogo dell'incidente mostrano una scena apocalittica con almeno due carrozze dei due convogli completamente distrutte.

«Semba un incidente aereo» ha detto il sindaco di Corato Massimo Mazzilli.

Sul luogo sono giunte numerose ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco. È stato allestito un ospedale da campo e mezzi dell’elisoccorso stanno facendo la spola con gli ospedali della regione. La zona è in aperta campagna e la linea ferroviaria, a binario unico nel tratto in questione, è affiancata da terreni coltivati a olivi. Sul luogo sono attesi il ministro dei trasporti Graizano Delrio e il capo del dipartimento della protezione civile Fabrizio Curcio mentere è già arrivato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.

«Non ci fermeremo finché non sarà fatta chiarezza», ha detto il presidente del consiglio, Matteo Renzi, che ha espresso il «cordoglio» per le vittime del disastro.

«La situazione quando siamo arrivati era orrenda», ha detto un poliziotto giunto sul luogo del disatro a pochi minuti dall’impatto. Secondo il vicepresidente della Regione Puglia il numero delle vittime è stimato per difetto.

L’ospedale da campo di primo livello è stato già allestito ed è operativo e da quando è stato aperto ha già visitato una ventina di feriti, dei quali molti in codice rosso. Entro poche ore sarà allestita una struttura sanitaria da campo di secondo livello che potrà garantire l’assistenza a 50 persone e ha un’autonomia di 72 ore.

Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, si è attivato e ha chiamato la società Rfi per chiedergli di mettersi a disposizione e dare tutto il supporto alle società coinvolte (che non sono del gruppo Fs) e alle indagini.

 

Clara Rossi

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