Terremoto, si aggrava il bilancio: 247 vittime. Altre 60 scosse nella notte

Si scava ancora (VIDEO) alla ricerca di sopravvissuti. Oggi il Cdm proclamerà lo stato di emergenza: pronti 50 milioni

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È di 247 morti il bilancio provvisorio del sisma che ha colpito alle 3:36 di mercoledì mattina il Centro Italia: 190 in provincia di Rieti (Amatrice e Accumoli) e 57 quelli in provincia di Ascoli Piceno (Arquata e la frazione di Pescara del Tronto). Il numero delle vittime rischia però di salire ulteriormente, dal momento che nell'albergo Roma, crollato a causa del terremoto, sono state estratte senza vita sette persone, a fronte di una settantina di ospiti che si trovavano nella struttura per la sagra dell'Amatriciana che si sarebbe dovuta tenere domenica. Negli ospedali della zona sono invece 264 i feriti ricoverati. Intanto nella notte la terra ha continuato a tremare, con circa 460 scosse di assestamento, due delle quali particolarmente forti, di magnitudine superiore a 5.

IL CDM - Il governo, nel Consiglio dei ministri straordinario di oggi, proclamerà lo stato d’emergenza per il sisma che ha colpito l’Italia centrale stanziando 50 milioni. «E’ solo il primo dei gesti concreti che dovremo fare», ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Credo - ha detto il premier - sarà necessario un lavoro molto serio nei prossimi giorni, mesi e settimane e questa visita del governo di oggi sarà la prima di una lunga serie”.

LA MACCHINA DEI SOCCORSI - Sono circa 4370 gli uomini e le donne appartenenti alle diverse strutture operative di Protezione civile, ai centri di competenza tecnica scientifica o alle aziende erogatrici di servizi essenziali, dispiegati sul territorio. A questi si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma nonché quello delle colonne mobili attivate da fuori regione per portare aiuto. In particolare si tratta di 880 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, 379 appartenenti alle Forze Armate e oltre mille alle Forze di Polizia, a cui si aggiungono 262 unità di personale della Croce Rossa Italiana, circa 570 uomini e donne delle organizzazioni di volontariato nazionale, nonché 540 del volontariato locale di Lazio, Marche e Umbria.

Ammonta a un totale di 170 unità invece il personale dei diversi centri di competenza tecnica e scientifica (Ispra, Ingv, Enea, Cnr) ma anche la direzione generale Dighe del ministero delle Infrastrutture e Trasporti; circa 200 unità di personale in campo per le aziende erogatrici dei servizi di luce e gas; altrettante per gli operatori di telefonia e circa 120 per la viabilità. Sono stati impiegati nel corso della giornata, inoltre, 12 elicotteri (6 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, 3 del Corpo Forestale dello Stato, 2 della Polizia e uno delle Capitanerie di Porto) a cui si aggiunge la disponibilità di ulteriori 9 velivoli (4 dell’Esercito Italiano, 4 della Guardia di Finanza e uno dei Carabinieri), e da un elicottero dell’Aeronautica militare. Centinaia i mezzi di soccorso e oltre 70 le squadre cinofile impegnate nelle ricerche.

 

Clara Rossi

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