Costi della politica, slitta al 2017 la sentenza per 27 imputati

 

In Corte dei Conti Salzone condannato al pagamento di 279mila euro

AOSTA. Slitta al 2017 la sentenza del processo in Corte d'Appello a Torino relativo all'inchiesta sull'uso "disinvolto" dei fondi dei gruppi consiliari nella passata legislatura. Il collegio dei giudici ha infatti stabilito ieri di calendarizzare una nuova udienza successiva a quella del 20 dicembre per dare altro tempo alle difese ed alle eventuali repliche del pubblico ministero.

In aula il sostituto procuratore generale Giancarlo Avenati Bassi ha chiesto la condanna di tutti i 27 imputati - politici e funzionari di partito - che in primo grado sono stati assolti. Le difese al contrario hanno chiesto il respingimento del ricorso della Procura di Aosta e quindi la conferma delle assoluzioni.

Mentre quindi gli imputati, tra cui alcuni consiglieri regionali che rischiano la sospensione per effetto della legge Severino, dovranno attendere probabilmente gennaio per conoscere l'esito del processo d'Appello, nei giorni scorsi una sentenza è già arrivata. E' quella della Corte dei Conti della Valle d'Aosta che ha condannato l'ex capogruppo di Stella Alpina Francesco Salzone a restituire al Consiglio regionale 209mila euro di spese ritenute non giustificate ed al pagamento di altri 70mila euro, sempre a favore del Consiglio regionale, per danno d'immagine legato al patteggiamento ad un anno in sede penale. In quell'occasione Salzone provvide già a risarcire 98mila euro.

 

M.C.

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