Estorsioni e aggressioni per gestire un night di Châtillon: tre condanne e due assoluzioni

 

Il processo nato da indagini dei carabinieri su lotta tra banda di italiani e di albanesi

AOSTA. Tre imputati sono stati condannati e altri due assolti nell'ultima tranche del processo nato da indagini dei carabinieri sulla lotta tra due bande, una di italiani e l'altra di albanesi, che si contendevano la gestione del Petra Club di Châtillon.

Per quanto riguarda le condanne, il tribunale collegiale di Aosta ha assolto i tre da alcune accuse ma li ha riconosciuti colpevoli per altre e ha quindi comminato a Salvatore Filice di 50 anni, originario della provincia di Crotone, 1 anno e 4 mesi e 200 euro di multa (pena sospesa) ed a Giovanni Cusimano, 35 anni di Palermo, 1 anno e 1.032 euro di multa. La condanna più pesante è stata per Cosimo Lippo, 39 anni originario di Taranto, considerato il capo del gruppo di italiani: 5 anni e 8 mesi di reclusione e 2.232 euro di multa. I reati contestati a vario titolo erano di estorsione, minacce, lesioni aggravate, violenza privata, spaccio di stupefacenti e favoreggiamento della prostituzione.

Cosimo Magrì di 45 anni e Francesco Caffio di 52, entrambi originari di Taranto, sono stati invece assolti da tutte le accuse.

 

redazione

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