Un 35enne torinese tra le vittime della valanga di Courmayeur

 

La neve ha ceduto al passaggio di alcuni sciatori. Il comandante Viglione: "serviva maggiore prudenza"

COURMAYEUR. Sono un tornese di 35 anni, un belga ed un tedesco le tre vittime della slavina che ieri verso le 12.40 ha invaso il canalone La Visaille frequentato da numerosi sciatori in Val Veny, a Courmayeur.

La massa di neve ha investito un gruppo di freerider di varie nazionalità trascinandoli a valle per circa 100 metri. I primi ad intervenire sono stati proprio gli altri sciatori. Guide alpine ed unità cinofile hanno poi lavorato per recuperare tutte le persone sepolte sotto la neve. Alla fine delle operazioni erano tre i morti, tra cui il trentacinquenne torinese Federico Mighetto, un disegner con la passione degli sci, e tre i feriti, uno dei quali in condizioni disperate.

Secondo una prima ricostruzione una prima slavina si è staccata al passaggio di alcuni sciatori su una placca a vento. La neve è finita nel canale e, quando altri sciatori si erano fermati per prestare soccorso, l'intero versante è crollato travolgendo diciotto persone. Tutti avevano l'Arva e qualcuno si è salvato grazie all'uso dell'airbag.

Nella zona il pericolo valanghe era indicato a 3, "marcato", a causa della neve fresca e del vento che soffiava in quota creando degli accumuli. «Era necessaria maggiore prudenza» ha commentato il comandante del Soccorso alpino della guardia di finanza di Entrèves, Delfino Viglione.

 

Marco Camilli

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