Psichiatra arrestato, l'Usl: gravi responsabilità individuali, siamo parte offesa

 

L'Azienda sanitaria della Valle d'Aosta "non era a conoscenza" delle indagini della Gdf

AOSTA. La direzione generale dell'Azienda Usl valdostana "non era a conoscenza di attività giudiziarie" che hanno portato all'arresto dello psichiatra di 63 anni Marco Bonetti, accusato di violenza sessuale, truffa pluriaggravata, peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

I comportamenti che hanno portato il gip ad emettere l'ordinanza di custodia cautelare sono stati filmati dalla Guardia di finanza mentre Bonetti esercitava negli ambulatori Usl di alta e bassa Valle.

"Si tratta, in ogni caso, di gravi responsabilità individuali - sottolinea in una nota l'Ausl - per le quali l’autorità giudiziaria completerà gli accertamenti e verso le quali tutte le strutture dell'Azienda si dichiarano sin d’ora disponibili alla massima collaborazione come peraltro sempre garantito". L'Azienda dal canto suo, "pur ritenendosi sin d'ora parte offesa, valuterà quanto prima quali azioni adottare a tutela del proprio patrimonio e della propria immagine e a tal fine ha conferito incarico al proprio avvocato per assumere informazioni sul procedimento".

L'Azienda sanitaria valdostana infine "ribadisce la massima stima e il sostegno a tutti i professionisti che, da anni, operano con grande impegno e dedizione all’interno delle proprie strutture. Al momento - conclude il comunicato - null’altro è possibile aggiungere rispetto a quanto già appreso e divulgato dagli organi di informazione".

 

M.C.

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