Turbine cinesi acquistate da Cva, si muove la Corte dei conti

 

Procura regionale ha aperto un fascicolo sulla discussa operazione

AOSTA. Un fascicolo è stato aperto della procura regionale della Corte dei conti sull'acquisizione da parte della Compagnia Valdostana delle Acque di turbine fornite da una società cinese, la Water Gen Power. Già a fine marzo alla società di Châtillon sono stati chiesti documenti tecnici e contabili sull'operazione.

Del dossier turbine cinesi si è occupata nei mesi scorsi anche una commissione d'inchiesta speciale del consiglio regionale. Nella relazione conclusiva la commissione parla "responsabilità riconducibile alla dirigenza di CVA S.p.A. (con particolare riferimento al Direttore della Gestione degli impianti), ma comunque con l'accordo di tutta la dirigenza tecnica e legale, relativamente alle anomalie riscontrate sia in merito alle modalità con le quali si è proceduto  all'acquisto di turbine e altro materiale proveniente dalla Cina, sia in relazione alla qualità delle forniture aggiudicate e sia in relazione alla modifica o al   cambio delle normali procedure di approvvigionamento attuate prima dell'avvento di WGP".

La commissione inoltre conclude che "la complessità delle operazioni effettuate nella triangolazione CVA- WGP-CWTW richiederebbe competenze specifiche in materia tecnica, economica, giuridica, doganale e fiscale che esulano dal ruolo dei commissari e ritiene che ulteriori approfondimenti possano essere compiutamente svolti soltanto da esperti a servizio degli organi preposti ai controlli".

 

Marco Camilli

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