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Rubavano carburante per rivenderlo sul mercato nero: perquisizioni anche in Valle d'Aosta

 

Autisti di autocisterne filmati durante il travaso - VIDEO - 80 perquisizioni in tutto il Nord Ovest

AOSTA. E' in corso dall'alba una maxi operazione della Guardia di finanza contro la vendita abusiva di carburante. La Procura di Ivrea ha emesso oltre 80 decreti di perquisizione che più di 250 finanzieri stanno eseguendo tra Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia nei confronti di 121 italiani inseriti nel circuito del trasporto e della distribuzione di carburante.

L'indagine prende il nome di "Spremuta" e ha portato all'individuazione di quattro associazioni per delinquere che rivendevano sul mercato nero il carburante di proveninenza illecita.

I militari di Chivasso hanno scoperto che il traffico illecito era ben organizzato. Da una parte c'erano alcuni autisti di autocisterne che si appropriavano indebitamente del carburante trasportato travasandolo in taniche da 25/30 litri, senza la minima precauzione. Le taniche venivano poi caricate normalmente sulle auto e portate ai rivenditori, provocando ingenti danni economici alle società intermediarie. Dall'altra parte esisteva una collaudata rete di rivenditori totalmente abusivi che in alcuni casi operavano persino in normali abitazioni rivendendo il carburante a 70 centesimi al litro. I clienti erano principalmente privati "che non si chiedevano come mai costasse solo 70 centesimi", come sottolinea la Finanza.

Sinora sono stati sequestrati oltre 12mila litri di gasolio ma le indagini, che si annunciano molto complesse, sono solo all'inizio. La Finanza con gli elementi raccolti, anche tramite registrazioni video, si occuperà anche di ricostruire il giro d'affari e compiere i necessari accertamenti per la tassazione dei proventi percepiti dagli autisti "infedeli".

 

Marco Camilli

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