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Bimbo annegato in piscina, avrebbe tentato in tutti i modi di salvarsi

 

Rilevate ferite su dita e unghie

AOSTA. Mohssine Ezzamal, il bambino di 8 anni morto nella piscina comunale scoperta di Aosta lo scorso 16 giugno, avrebbe tentato più volte di uscire dalla vasca prima di annegare. L'ipotesi degli inquirenti che stanno indagando sulla tragedia - il Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Aosta coordinati dal pm Ceccanti - è suffragata dalle ferite che il piccolo aveva sulle dita e sulle unghie.

Il bambino era con un adulto che accompagnava anche altri coetanei nella vasca con il livello dell'acqua più basso e sfuggendo al controllo sarebbe riuscito a raggiungere la piscina più grande. Non essendo ancora in grado di nuotare bene si è trovato in difficoltà tuttavia nessuno tra i bagnini e gli altri bagnanti si è accorto di lui mentre probabilmente tentava in tutti i modi di uscire dall'acqua, procurandosi le ferite rilevate durante l'autopsia, finché le forze glielo hanno consentito. Soltanto quando il suo corpo è riemerso ormai esanime un giovane se ne è accorto e ha dato l'allarme, ma era ormai troppo tardi.

 

Marco Camilli

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