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Psichiatra di Aosta arrestato ammette parte delle sue colpe davanti ai pm

 

Processo fissato a ottobre. Imputati anche sei dipendenti pubblici per falsi certificati medici  -VIDEO

AOSTA. Avrebbe ammesso parte delle accuse contestategli Marco Bonetti, 63 anni, psichiatra di Aosta in pensione, arrestato a marzo per violenza sessuale, cessione di sostanze stupefacenti, truffa, peculato, corruzione e falso.

Davanti ai pm l'uomo, che lavorava per l'Ausl, avrebbe confermato di aver preparato falsi certificati medici in cambio di denaro. Ad alcuni lavoratori in particolare avrebbe diagnosticato finte patologie e tra questi figurano dei dipendenti pubblici che, pagando, avrebbero ottenuto così false diagnosi di depressione per avere giorni di malattia o con l'obiettivo di chiedere l'invalidità civile. Per questo tra gli imputati ci sono anche sette suoi pazienti, inclusi sei dipendenti pubblici, sospettati di corruzione e falso.

Le accuse rivolte allo psichiatra vanno oltre. L'inchiesta ha svelato che l'uomo avrebbe provocato una dipendenza da oppiacei ad una paziente psichiatrica prescrivendo farmaci senza finalità terapeutica ed avrebbe incassato migliaia di euro dai pazienti come "ringraziamento" per averli visitati oltre l'orario normale di ambulatorio. Tra gli episodi finiti nelle carte delle indagini inoltre ci sono una telefonata dai contenuti osé con una paziente e la sparizione di farmaci ospedalieri dal suo ambulatorio dopo il pensionamento.

All'uomo sono già stati sequestrati più di 80mila euro ritenuti frutto delle attività illecite oggetto di indagine negli ultimi dieci anni.

La procura ha chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato che il gip ha fissato per il prossimo 25 ottobre. L'azienda Usl si è costituita parte civile.

 

Marco Camilli

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