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La Regione non eserciterà il diritto di prelazione per il castello di Introd

Lavevaz: 'tempistiche non compatibili'. Pcp: 'scarsa volontà politica'

 

Castello di Introd

La Regione non eserciterà il diritto di prelazione per il castello di Introd poiché mancano i fondi necessari nel bilancio.

«Purtroppo i vincoli della procedura per l'esercizio del diritto di prelazione non sono compatibili con le tempistiche per l'approvazione dell'assestamento di bilancio, passaggio indispensabile per poter disporre delle risorse necessarie», dice il presidente della Regione Erik Lavevaz.

Il diritto di prelazione andrebbe esercitato prima del 10 maggio: entro quella data dunque dovrebbe essere approvato dal Consiglio Valle un atto che reperisca nel bilancio i milioni necessari per questa operazione che, al momento, non è contemplata dal documento contabile. 

L'amministrazione regionale potrebbe comunque «proseguire il percorso finalizzato all'acquisto, se ce ne saranno le condizioni», aggiunge il presidente della Regione. La decisione in tal senso dipenderà dal Consiglio regionale.

 

La reazione del Pcp

La rinuncia alla prelazione è basata su una motivazione «inaccettabile», dichiara il Pcp. «La Regione è stata infatti informata fin dall'autunno 2021 dal Comune di Introd della decisione dei proprietari di vendere il castello. C'era quindi tutto il tempo di programmare, valutare, decidere», affermano le consigliere regionali Chiara Minelli ed Erika Guichardaz.

«I tempi tecnici dell'approvazione dei provvedimenti finanziari erano noti anche prima, pertanto le motivazioni avanzate sia in precedenza sia ora ci sembrano del tutto incongruenti e addirittura antitetiche. Ciò che invece appare chiara è la scarsa volontà politica», aggiungono.

Il Pcp esprime «dispiacere perché la Regione, cioè l'intera comunità valdostana, rinuncia ad acquisire al patrimonio pubblico uno splendido edificio che costituisce un valore architettonico, culturale e anche turistico notevole oltre che un atout fondamentale per il comune di Introd e l'intero comprensorio.»

 

 

Clara Rossi

 

 

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