La Statale 26 tra La Thuile e Pré-Saint-Didier riaprirà in via temporanea

Mentre i lavori procedono, Anas e sindaci hanno concordato la riapertura per due giorni per facilitare il rientro dopo il ponte festivo

 

Cantiere

Nei prossimi giorni la strada statale 26 sarà riaperta nel tratto tra La Thuile e Pré-Saint-Didier in cui, lo scorso 25 dicembre, è caduta una frana di grosse dimensioni. Si tratta però di una apertura temporanea voluta principalmente per facilitare il rientro dal ponte festivo. Anas e i sindaci di La Thuile e Pré-Saint-Didier hanno concordato di consentire la circolazione in modalità provvisoria domenica 8 e lunedì 9 gennaio per agevolare il transito e ridurre il traffico sulla strada regionale del Colle San Carlo, attuale percorso alternativo di collegamento con La Thuile, durante le due giornate in cui peraltro le previsioni meteo indicano neve.

«L'ordinanza di Anas - spiega in una nota l'assessorato delle opere pubbliche - prevede l'utilizzo temporaneo della SS 26 a partire dalle ore 8 della domenica 8 gennaio sino alle ore 8 di martedì 10 gennaio, a senso unico in discesa, con salita quindi per La Thuile dalla SR39 per il Colle San Carlo e discesa verso Pré-Saint-Didier e il fondovalle dalla SS26».

L'apertura riguarda solo i veicoli con portata inferiore alle 3,5 tonnellate per evitare interferenze con il cantiere di costruzione del muro paramassi che nelle due giornate sarà chiuso. I lavori riprenderanno subito dopo.

«Gli interventi di protezione realizzati dalle strutture regionali sono a buon punto - aggiunge l'assessorato -: sono già stati ultimati i lavori di bonifica dai massi ciclopici sia del canalone, che della strada statale 26, di ripristino dei gradoni preesistenti ed Anas, nel frattempo, ha ripristinato il tratto di strada interessato dal crollo, ora reso percorribile, mentre la costruzione del rilevato paramassi sta procedendo come da programma». La struttura sarà un po' più alta del previsto perché la presenza di un cavidotto CVA ha limitato lo scavo in profondità. Il muraglione quindi si svilupperà di più in altezza e questa modifica al progetto ha allungato un po' le tempistiche.

L'obiettivo rimane quello di riaprire il tratto di Statale 26 «in tempi strettissimi», se possibile entro la fine della prossima settimana e sempre «compatibilmente con le condizioni ambientali».

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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