L'argomento discusso in Consiglio comunale insieme alla questione «non più procrastinabile» della tangenziale di Aosta

La chiusura prolungata delle gallerie di collegamento tra la strada statale 27 della valle del Gran San Bernardo e l'autostrada A5 è stato argomento di discussione anche dal Consiglio comunale di Saint-Christophe.
Il sindaco Paolo Cheney ha segnalato che la chiusura per un anno delle gallerie di raccordo è stata stabilita in via unilaterale da SAV «senza mai un confronto con il territorio né analisi per valutazioni condivise. Ora i Comuni sono preoccupati ed in difficoltà. I flussi di traffico lungo la direttrice presentano, in alcuni periodi dell’anno, picchi particolarmente significativi, come evidenziato dai dati relativi al Tunnel del Gran San Bernardo, con giornate che registrano circa 7.000 veicoli leggeri e 400 mezzi pesanti. La chiusura del raccordo determinerebbe il riversamento di consistenti flussi di traffico sulla viabilità ordinaria della Statale 26 che interessa i Comuni di Saint-Christophe, Quart ed il Comune di Aosta».
Come già fatto da Quart e Aosta, anche Saint-Christophe chiede dunque di prendere in considerazione soluzioni diverse dalla chiusura totale delle gallerie. E, prendendo spunto dalla questione del raccordo A5-SS27, il comune «ritiene inoltre che, per quanto riguarda la Statale 26, non sia più procrastinabile un’agenda specifica e urgente per definire l’utilizzo della parte sud dell’Autostrada (RAV) come tangenziale con un’uscita aggiuntiva per Aosta, al fine di alleggerire il traffico sulla Statale 26, ormai sempre più congestionato nelle ore di punta e con una costante mancanza di sicurezza».
Il Consiglio comunale ha poi approvato il rendiconto 2025 e la prima variazione al bilancio di previsione 2026/2028. Quest'ultima comprende investimenti per 245mila euro per l'area sportiva, uscite per 200mila euro per il rifacimento di pavimentazioni stradali e spese per quasi 49mila euro per l'adeguamento del sistema di videosorveglianza.
E.G.



