Il presidente della Regione è intervenuto in Consiglio regionale sulla sua strategia difensiva nel ricorso di AVS sul limite dei mandati

«La questione è stata fraintesa». Così il presidente della Regione Renzo Testolin riguardo alla strategia difensiva che, nel ricorso di AVS che chiede di accertare la sua ineleggibilità a presidente, punta anche a valutare l'incostituzionalità della legge regionale che mette un limite al numero di mandati in Giunta.
Intervenendo in aula su un question time del gruppo Lega VdA sulla legge elettorale, Testolin ha affermato che «l'eccezione difensiva sulla possibile incostituzionalità della disposizione che viene rilevata nel giudizio, relativa al limite dei mandati, non concerne affatto la disposizione in sé, bensì la lettura che della stessa ne danno i ricorrenti, ritenuta da noi non corretta, proprio perché altrimenti in contrasto con i principi costituzionali».
In base cioè quanto affermato da Testolin per spiegare la linea difensiva, se "interpretata" in modo troppo stretto la legge è in contrasto con la Costituzione. Concetto già espresso dal suo legale in occasione dell'udienza di mercoledì sul ricorso AVS.
Secondo la Lega «questa tempesta emersa in difesa del presidente della Regione» dovrebbe diventare «un'opportunità per far ripartire con nuovo slancio la discussione sulla riforma elettorale», come affermato da Corrado Bellora.
M.C.




