La coordinatrice del comitato di quartiere Fini: serve affrontare in maniera organica le criticità del parco

Il Comitato di Quartiere Tzamberlet di Aosta chiede un incontro a Regione, Comune e forze dell'ordine per "affrontare in maniera organica le criticità del Parco Abbé Henry", tra via Grand'Eyvia e corso Lancieri.
Le problematiche sollevate dal comitato che interessano l'area regionale, in particolare dal punto di vista della sicurezza, erano già state al centro di due confronti, il primo dei quali due mesi fa con l'amministrazione comunale del capoluogo e poi con la Questura di Aosta. Dopo quest'ultima riunione, qualcosa si è mosso.
"È un segnale importante di attenzione e collaborazione istituzionale", dichiara la coordinatrice del comitato Pamela Fini, "tuttavia, l’evoluzione di un fenomeno che si è progressivamente intensificato negli anni dimostra che è necessario fare un passo ulteriore e mettere insieme tutte le competenze disponibili".
"Non crediamo che esista una soluzione affidata a un unico soggetto - spiega Fini -. La sicurezza, la gestione del parco, la manutenzione, l’illuminazione, la prevenzione e il controllo del territorio richiedono competenze differenti. Per questo riteniamo fondamentale integrare le competenze della Regione, del Comune e delle Forze dell’Ordine e costruire insieme una strategia condivisa".
Attraverso un nuovo incontro, il Comitato di Quartiere Tzamberlet spera di "arrivare a una definizione condivisa di interventi, competenze, modalità operative e tempistiche" per intervenire su illuminazione, videosorveglianza e manutenzione generale.
M.C.



