La Sezione specializzata accoglie la richiesta del Comune contro la registrazione da parte di privati dei nomi della località di Valtournenche
I marchi "Cervinia" e "Breuil-Cervinia" non possono essere registrati da privati, in quanto solo l'amministrazione comunale ha il diritto di gestirne e autorizzarne l'uso. Lo stabilisce la Sezione specializzata in materia di Impresa del Tribunale di Torino nella sentenza, pubblicata il 5 marzo, con cui ha accolto il ricorso del Comune contro la registrazione dei due nomi da parte di privati, due anni fa.
«Il Tribunale - sottolinea l'amministrazione comunale - ha accolto integralmente la tesi del Comune, assistito dallo Studio Bonelli Erede (avvocati prof. Giovanni Guglielmetti, Gianpiero Succi e Pasquale Tammaro) dichiarando la nullità di tali registrazioni. Il Tribunale ha stabilito il principio per cui il nome di una nota località può essere registrato solo dal Comune nel cui territorio insiste tale località e non può essere oggetto di appropriazione da parte di soggetti privati».
La sindaca Elisa Cicco commenta con soddisfazione: «Cervinia appartiene a tutti . La giustizia ha confermato che il patrimonio storico, culturale e turistico della nostra comunità non può essere monopolizzato da iniziative private prive di fondamento giuridico. Questa vittoria non è del Comune come istituzione ma di ogni cittadino, operatore turistico e sciatore che vede nel nome ‘Cervinia’ un simbolo di eccellenza internazionale».
M.C.


