Confidi Valle d'Aosta, sì alla fusione con Confidi Centro

Dall'operazione nasce il Confidi Centro Nord. Pierre Noussan presidente del Cda

 

AOSTA. Via libera alla fusione per incorporazione di Confidi Centro in Confidi Valle d'Aosta: terminate ieri le assemblee straordinarie, da Aosta e da Firenze sono arrivati tutti i "sì" necessari alla nascita del nuovo Confidi Centro Nord. Il nuovo soggetto conta 3.785 soci, un patrimonio netto di 34 milioni di euro, un volume di attività finanziaria pari a 226 milioni, un Cet 1 del 36,75% e garanzie lorde in essere per oltre 157 milioni.

"La sede legale rimane orgogliosamente ad Aosta, mentre Firenze diventerà la sede operativa" si legge in una nota. Nel primo triennio il Confidi Centro Nord sarà guidato da un Consiglio di amministrazione composto da sei consiglieri espressione della Valle d'Aosta, quattro della Toscana e due dell'Umbria con presidente Pierre Noussan. La fusione si concretizzerà dal 1° gennaio 2021.

Il Confidi Centro Nord "si propone di diventare il punto di riferimento per l'accesso al credito per le aziende associate interessate e contestualmente, così come richiesto dalla Banca d'Italia, di migliorare le proprie performance aziendali da un punto di vista economico, patrimoniale, organizzativo e giuridico ma nel rispetto di quel principio di mutualità che da sempre ha contraddistinto l’attività dei due soggetti partecipanti alla fusione".

La nuova società avrà "forti radici valdostane ma di rilievo nazionale con risorse umane e patrimoniali in grado di affrontare il futuro e cogliere le sfide del cambiamenti  forte dei requisiti patrimoniali molto al di sopra di limiti previsti da Banca d’Italia", si legge ancora nella nota. "Il difficile momento sarà uno stimolo ulteriore per migliorare l’offerta in nuovi servizi e nuove competenze che il mondo delle Confidi dovrà, insieme a tutto il sistema finanziario, saper affrontare attraverso una sempre maggiore digitalizzazione atta a fronteggiare l'offerta di nuovi competitor a livello mondiale che grazie alle piattaforme fintech non hanno più confini territoriali e merceologici".

 


E.G.



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