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Valle d'Aosta, un buon inizio per la stagione sciistica ma mancano turisti stranieri

I dati del Ponte dell'Immacolata e la situazione Green Pass. C'è paura per il Natale

 

Cervinia

È un buon inizio stagione quello ritratto dai comprensori sciistici della Valle d'Aosta nel ponte dell’Immacolata. Complice la grande nevicata del weekend precedente e le giornate quasi sempre soleggiate, le piste da sci valdostane hanno avuto una discreta affluenza. Si parla di 6500 primi ingressi nel comprensorio sciistico di Pila, di 17000 primi ingressi per il comprensorio Courmayeur Mont Blanc e di 14160 per il Breuil-Cervinia/Valtournenche, Torgnon e Chamois. Quest’ultimo conferma una «prima parte di stagione invernale sopra ogni aspettativa, a dimostrazione della grande voglia di montagna, di neve e di sci».

Un’affluenza notevole, ma nelle aspettative, si è registrata anche nel comprensorio di La Thuile che comunque sottolinea la mancanza del turista straniero: «un blocco dovuto alla pandemia che speriamo di risolvere, anche se la situazione non è ottimale». Infine sono arrivate 26.381 persone sul comprensorio delle tre valli da Champoluc a Gressoney e ad Alagna, mentre le stazioni di Antagnod, Brusson, Champorcher e Gressoney-Saint-Jean hanno registrato in totale 4786 persone: «il primo weekend della stagione è andato molto bene e siamo molto contenti. Abbiamo avuto la conferma che le persone avevano davvero molta voglia di montagna e di sci e per questo siamo ottimisti, anche se il timore che i dati a livello sanitario peggiorino è oramai una condizione che ci accompagna giornalmente». Una preoccupazione condivisa da tutti i comprensori, come anche l’ottimismo dato da questa partenza. «Siamo soddisfatti dell’ottima risposta dei clienti stagionali che hanno confermato la voglia di sci in questo inizio stagione, - dichiara il comprensorio di Courmayeur Mont Blanc- la pandemia non ci ha particolarmente penalizzato in questa fase nella quale la clientela è prettamente italiana, ma nel periodo natalizio potremmo essere penalizzati dalle limitazioni agli spostamenti internazionali».

Riguardo all’obbligo di Green Pass poco da segnalare. Sugli impianti Pila «gli sciatori sono stati estremamente ligi nell’esibire il Green Pass ai punti di controllo», Courmayeur sottolinea la grande collaborazione dei clienti nel rispettare le norme, La Thuile non ha registrato nessun momento di tensione o rivolta verso questa nuova disposizione che sui suoi impianti è verificata da colonnine che rilevano in automatico il qr code.

Solo il comprensorio Monte Rosa rileva in diverse situazioni «la fatica delle persone nel rispettare le regole che oramai fanno parte della nostra quotidianità». E tra queste c’è l’obbligo di mascherina chirurgica su tutti gli impianti, l’utilizzo del Green Pass base per l’accesso agli impianti chiusi e il rispetto della capienza ridotta delle cabine.

 

Veronica Pederzolli

 

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