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Russia, Ucraina e turismo: quali conseguenze in Valle D'Aosta?

La risposta degli albergatori di Cervinia e Courmayeur, le località preferite dai russi

 

Cervinia

Per la Valle d’Aosta Russia e Ucraina significavano turismo. purtroppo lo scoppio della guerra non ha fatto altro che acutizzare tendenze già in atto dallo scoppio della pandemia, ovvero una progressiva diminuzione degli arrivi in valle. Si pensi che nel 2019 Russia e l’Ucraina costituivano il decimo mercato straniero per la Valle d’Aosta: nel 2018 erano stai registrati 55547 presenze e 11493 arrivi con una permanenza media di 4,8 giorni. Il Covid ha poi rallentato tutti, ma i russi e gli ucraini non sono stati aiutati dal mancato riconoscimento del vaccino Sputnik nei confini orientali.Un gran peccato,perché russi e ucraini nella loro vacanze hanno sempre cercato il lusso, potendo permettersi di pagarlo, e non hanno mai tenuto a bada le spese. Non a caso le mete preferite sono sempre state Cervinia e Courmayeur e le scelte degli hotel riguardano all’82% soluzioni alberghiere di fascia alta.

 «Il turismo russo era di solito concentrato nel periodo successivo al Natale - spiega l’Hotel Bucaneve a quattro stelle di Cervinia. «Solitamente arrivavano tra la seconda settimana di gennaio e la fine di gennaio, ma già quest’anno abbiamo registrato una quasi totale assenza di russi e ucraini. Non conoscevamo la motivazione e oggi la risposta è stata data. Chiaramente risentiremo di questa assenza». Un’assenza che pesa meno a un hotel un po’ meno lussuoso, come l’Hotel Chalet Valdôtain, a tre stelle: «non avevamo prenotazioni da Russia e Ucraina in queste settimane, non cambierà molto».

Un sentore positivo confermato anche dall’Hotel Gran Baita & Wellness, quattro stelle, che ricorda quanto l’abitudine russa e ucraina a venire nel mese di gennaio scongiurerebbe delle possibile problematiche. Il direttore dell’Hotel Gran Baita & Wellness conclude specificando: «Faccio parte del Direttivo dell’Associazione Albergatori di Courmayeur e siamo tutti allineati su questa versione».

Ma, nonostante tutto, c’è chi crede che lo scoppio della guerra influirà non poco sulle entrate del fine stagione, come il Grand Hotel Courmayeur Mont Blanc, un prestigioso 5 stelle di Courmayeur: «abbiamo già avuto della mail di cancellazione e, avendolo fatto così a ridosso, sappiamo che ne potranno arrivare altre».

Di certo ciò che noi auguriamo a tutti è che questo non succeda.



Veronica Pederzolli

 

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