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Cgia Mestre: in Valle d'Aosta almeno 6000 famiglie a rischio povertà energetica

Per molti i costi del riscaldamento e dell'uso di elettrodomestici diventano proibitivi. Più esposte le famiglie degli autonomi

 

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In Valle d'Aosta una percentuale di popolazione compresa tra il 10 e il 14% è esposta al rischio di povertà energetica, cioè non è in grado di sostenere economicamente l'uso continuato del riscaldamento o del raffrescamento domestico e l'accensione frequente di elettrodomestici come aspirapolvere, microonde, lavatrice.

La Valle d'Aosta è collocata nella fascia di rischio medio-bassa insieme a Lazio, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia. In base a questi dati tra le 6000 e 8.400 circa famiglie - cioè tra 12.500 e 17.500 persone - sono vulnerabili alla povertà energetica.

La stima è dell'Ufficio Studi della Cgia di Mestre su dati Istat e del rapporto Opie e fanno riferimento al 2020, quindi a prima che iniziassero i pesanti rincari del settore energetico.

La Cgia di Mestre segnala in particolare la fragilità delle famiglie degli autonomi. «L'aumento esponenziale dei prezzi delle bollette prevista per il prossimo autunno potrebbe peggiorare notevolmente la situazione economica di tantissime famiglie, soprattutto quelle composte da lavoratori autonomi - sottolinea l'associazione di artigiani e piccole imprese -. Nel ricordare che il 70 per cento circa degli artigiani e dei commercianti lavora da solo, ovvero non ha né dipendenti né collaboratori familiari, moltissimi artigiani, piccoli commercianti e partite Iva stanno pagando due volte lo straordinario aumento registrato in questi ultimi 6 mesi dalle bollette di luce e gas. La prima come utenti domestici e la seconda come piccoli imprenditori per riscaldare/raffrescare e illuminare le proprie botteghe e negozi».



M.C.

 

 

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