Fumata nera dall'incontro al Mimit dopo la disdetta del contratto integrativo. Fim, Fiom e Uilm: «atteggiamento inaccettabile dell'azienda»

L'incontro tra azienda e sindacati avuto martedì a Roma, al Ministero delle imprese e del made in Italy non è servito a placare le preoccupazioni sul futuro della Cogne Acciai Speciali. L'azienda ha confermato al Mimit la disdetta degli accordi integrativi del contratto.
Fim, Fiom e Uilm, in una nota unitaria, spiegano: "Abbiamo detto con forza, posizione condivisa dal Ministero, dalla Regione Valle d'Aosta, semplicemente di tener fede agli impegni espressi nell'integrativo in atto che prevede l'ultrattività dell'accordo in essere fino alla realizzazione di una nuova intesa ma nonostante l'impegno delle Istituzioni nessuna risposta c'è stata da parte aziendale. Atteggiamento per noi inaccettabile, nei confronti dei lavoratori, delle Istituzioni, della comunità locale".
"Per noi è indispensabile ciò che abbiamo con semplicità richiesto: ristabilire le corrette relazioni industriali e sindacali senza ricatto sulle fasi di trattativa da avviare", aggiungono i sindacati.
Le tre sigle annunciano nuove iniziative di protesta, compreso un eventuale sciopero, allo scopo di "difendere i lavoratori, il loro salario e anni di contrattazione che ha premiato azienda, lavoratori e territorio".
La trattativa tra Cogne e sindacati riprenderà il 24 luglio.
"Intimiamo all'azienda di riflettere sull'opportunità di utilizzare la data del 24 come una possibilità di ripristinare serenità nella comunità di Aosta", concludono Fim, Fiom e Uilm.
M.C.




