Indagine di Federconsumatori, Cgil e Fondazione Isscon. La spesa annua pro capite oscilla tra 3 e 4.000 euro

La Valle d'Aosta conta 294 conti online attivi ogni 1.000 residenti per il gioco d'azzardo virtuale. Nella nostra regione inoltre la spesa media pro capite (nella fascia di età tra 18 e 74 anni) ammonta a 1.429,69 euro.
I dati sono contenuti nell'indagine "Non così piccoli. Azzardo, un problema in più per i piccoli comuni italiani", promossa da Federconsumatori, Cgil e Fondazione Isscon.
Analizzando ancora la situazione valdostana, la ricerca indica inoltre come, "incluse le sale fisiche e la radicata realtà del gioco sul territorio, la spesa annua complessiva pro capite oscilla storicamente tra i 3.000 e i 4.000 euro, posizionando la Valle d'Aosta ai vertici delle classifiche nazionali".
A livello nazionale l'indagine ha coinvolto 3.146 piccoli Comuni dove, nel 2025, sono stati giocati 34,7 miliardi di euro. Il gioco d'azzardo risulta in crescita del 72% in dieci anni ed entro il 2029 "supererà la soglia dei 200 miliardi di euro giocati".
I promotori della ricerca chiedono alle istituzioni un intervento immediato con la pubblicazione dei dati sull'azzardo fisico e on line e indagini sistematiche sulla provenienza dei capitali immessi nei conti on line.
"Dietro questi numeri - affermano - ci sono persone che si impoveriscono, situazioni di dipendenza, fragilità sociali e familiari che rischiano di aggravarsi ulteriormente. L'azzardo non può essere considerato un normale strumento di intrattenimento o una leva economica per le entrate pubbliche".
A destare allarme è anche "l'opacità dei flussi finanziari, soprattutto legati a meccanismi complessi come il betting exchange, che rischiano di trasformare i piccoli centri in canali ideali per il riciclaggio di denaro sporco all'ombra del gioco legale".
M.C.
(foto Foto di Aidan Howe su Unsplash)
