Presentata l'edizione del 2026 della Foire con alcune novità e numerose conferme

Il ciondolo della Fiera di Sant'Orso
Con la presentazione ufficiale della 1026esima edizione, il conto alla rovescia per la Fiera di Sant'Orso del 30 e 31 gennaio è iniziato.
Espositori e nuove categorie
Le due giornate dedicate all'artigianato tipico vedranno la presenza anche quest'anno di oltre mille espositori, per la precisione 1.143 tra cui 73 nell'Atelier des Métiers e 30 scuole e corsi di artigianato.
La principale novità di quest'anno è la classificazione delle opere. La divisione tra tradizione e non tradizionale è superata da nuove categorie, ognuna con proprie caratteristiche e un proprio simbolo per aiutare nel riconoscimento i visitatori: "T" per il settore Traditionnel, "V" per il settore Valdôtain, "A" per l'Artisanat, "H" per l'Historique. L'ultima categoria è l'Artistique.
Un'altra novità è la collaborazione avviata con la Stella di Pila: agli espositori sarà omaggiato un biglietto per salire in quota.
I ciondoli
Per quanto riguarda invece le tradizioni, anche questa edizione della Fiera è caratterizzata da un ciondolo. Quest'anno l'artigiano Peter Trojer ne ha realizzato uno dal titolo di fantasia "Maunton" che è contraddistinto da un’espressione di libertà interpretativa applicata all’artigianato. Il modello si discosta dal tradizionale, pur utilizzando materiali tradizionali, ed è concepito come un pezzo a tutto tondo.
L'altro ciondolo a cui prestare attenzione, una tavoletta in legno di noce con un'immagine evocativa dell'evento, è quello messo in vendita dall'Associazione Scultori Intagliatori Valdostani in collaborazione con Marco Jaccond per beneficenza, a sostegno delle famiglie valdostane in difficoltà. È possibile contribuire con un'offerta (10 Euro minimi per la serie ordinaria, 25 Euro minimi per quella numerata) sia alla Foire di Aosta sia a quella del 18 gennaio a Donnas.
Con la 1026esima Fiera di Sant'Orso di Aosta tornerà anche lo speciale annullo filatelico e la promozione, con ritorno gratuito, per gli automobilisti che transitano al traforo del Gran San Bernardo per raggiungere Aosta e visitare la Fiera.
Quanto al programma, sono confermati due appuntamenti entrati ormai nella tradizione: il concerto finale al teatro Splendor di Aosta, il 31 gennaio alle ore 20.30, con lo spettacolo "Les Montagnards sont là – Philippe Milleret et ses amis", e la Veillà di Pechou, il 30 gennaio negli spazi di Plus tra le ore 14 e 18.
Elena Giovinazzo




