L'edizione numero 1026 si è chiusa con un bilancio positivo non solo in termini di pubblico
Con la chiusura, ieri, dell'Atelier des Métiers e del Padiglione enogastronomico, la 1026esima edizione della Fiera di Sant'Orso di Aosta è andata in archivio. C'è dunque spazio per fare un bilancio.
Sotto il profilo degli artigiani espositori, «con soddisfazione osserviamo una crescita della partecipazione dei giovani che scelgono di avvicinarsi all’artigianato, anche come possibile percorso professionale, portando con sé l'entusiasmo dell’età e un forte desiderio di innovazione», dice l'assessore allo Sviluppo economico Luigi Bertschy. «Penso al ruolo delle scuole o ai progetti dell’Artisanà, iniziative che l’assessorato sostiene con convinzione, anche alla luce della nuova legge del settore approvata lo scorso anno. Sono segnali importanti, che confermano come l’artigianato sia un’eredità, ma anche una risorsa viva sulla quale costruire percorsi per il domani e un motore di sviluppo e innovazione, culturali ed economici».
Dal punto di vista del pubblico, quest'anno la Foire si è nuovamente svolta nel fine settimana e ha quindi visto inevitabilmente un aumento delle presenze, specialmente nella giornata di sabato. I dati dei passaggi rilevati in piazza Chanoux tuttavia rimangono in linea con quelli dello scorso anno: un fatto che l'assessorato spiega con una limitazione della circolazione dovuta appunto al maggiore afflusso di persone. Il numero di automobili e di bus che confluiti nei parcheggi però conferma l'aumento: le prime sono passate 4.334 a 4.882 e i secondi 219 a 316.
«Al di là dei numeri - riprende Bertschy -, ciò che è veramente importante è il rinnovarsi di quell’atmosfera unica che solo la Foire sa creare, la vivacità delle nostre tradizioni, l’efficienza della macchina organizzativa e soprattutto il ruolo centrale degli artigiani, i veri protagonisti della manifestazione. Il nostro obiettivo è preservare l'"anima" di queste giornate e rendere possibile lo scambio autentico tra artigiani e visitatori, che è alla base della Fiera. Uno spazio di incontro che valorizza la creatività, la storia e il lavoro di ogni espositore, dando vita ad un’espressione corale costruita dall’apporto personale di ognuno».
Un ringraziamento va poi a tutto l'apparato "nascosto" che garantisce lo svolgimento in sicurezza della Fiera sotto la gestione del COM, il Centro Operativo Misto, e la preziosa collaborazione dei volontari di protezione civile che hanno garantito più di 200 turni di servizio.
E.G.




