Riforme costituzionali, chiesta la convocazione di un Consiglio Valle straordinario

I parlamentari Lanièce e Marguerettaz auditi in Commissione mentre emerge la necessità di un dibattito pubblico su un tema fondamentale per l'autonomia valdostana

 

AOSTA. Mentre il Parlamento italiano discute la modifica del Titolo V della Costituzione, «a livello regionale si registra la totale assenza di un dibattito pubblico e politico su un argomento così importante per il futuro della nostra autonomia».

Lo afferma Alberto Bertin, consigliere regionale del gruppo Alpe e componente della prima Commissione che venerdì scorso si è riunita per l'audizione di Albert Lanièce e Rudi Marguerettaz sull'iter delle riforme costituzionali.

La necessità di avere costanti aggiornamenti sugli sviluppi del dibattito nelle aule parlamentari è ribadita anche dal presidente della prima Commissione, Joël Farcoz: «il raccordo con Marguerettaz e Lanièce, che ho auspicato sin dal mio insediamento alla presidenza della Commissione - sottolinea l'unionista -, è importantissimo, da una parte per avere un flusso di informazioni puntuali e, dall'altra, per attivare un confronto politico che sia rappresentativo della nostra comunità». Le novità che si propone di introdurre a Roma, evidenzia Farcoz, intervengono «significativamente sull'assetto regionalistico dello Stato, ponendo fine all'idea stessa di un'evoluzione federalista».

Il tema potrebbe essere a breve oggetto di una riunione straordinaria del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. «Per il prossimo Consiglio  - riprende Bertin - abbiamo depositato una mozione che invita il presidente dell'Assemblea a convocare una seduta straordinaria monotematica sulla Riforma del Titolo V della Costituzione».

 

E.G.

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