Alpe propone lo stop all'elezione diretta del sindaco: "enfatizza lotte intestine"

AOSTA. «L'elezione diretta del sindaco ha irrigidito il sistema e ha enfatizzato le lotte intestine specialmente nei piccoli Comuni». Il presidente di Alpe, Piero Floris, motiva così l'eliminazione dell'elezione diretta del primo cittadino contenuta in una proposta di legge di modifica del sistema elettorale comunale.

Depositata nei giorni scorsi in Consiglio regionale e illustrata oggi alla stampa, per i Comuni sotto i 5000 abitanti la proposta prevede che il sindaco sia scelto dal consiglio comunale e in aggiunta introduce il "panachage" che consente all'elettore di esprimere il voto per una lista e contemporaneamente la preferenza per un candidato di un'altra lista.

Le altre novità del testo di Alpe sono la possibilità per le realtà sotto i 300 abitanti di sostituire il Consiglio comunale con assemblee di elettori e la preferenza unica per i Comuni con più di 5000 abitanti.redazione

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