Il movimento politico non è stato ammesso alle regionali e alle comunali di Aosta
AOSTA. Ambiente Diritti Uguaglianza è ricorsa al Consiglio di Stato contro l'esclusione dalle elezioni regionali e comunali di settembre. Il movimento politico ha deciso di affrontare "un ulteriore sforzo organizzativo ed economico", spiega, "perché in gioco c'è il diritto alla partecipazione democratica".
Le liste di Adu per le regionali e per le amministrative di Aosta sono state escluse perché le firme dei candidati non erano state validate nel modo corretto. La mancata ammissione da parte dell'Ufficio Elettorale Regionale e della Commissione Elettorale Circondariale di Aosta è stata confermata dal Tar lo scorso lunedì. Ora l'ultima parola spetta al Consiglio di Stato.
"In questi difficili giorni, moltissimi elettori ci hanno dimostrato la loro vicinanza e il loro smarrimento di fronte all'assenza di una reale alternativa al sistema valdostano - dichiarano i responsabili di ADU -. Ma anche molti cittadini e gruppi politici che non ci voteranno ci hanno espresso solidarietà, che abbiamo apprezzato. Noi di Adu VdA siamo resistenti, allenati a non mollare mai. Vogliamo al più presto tornare a parlare di sostanza e non di forma, dopo aver fatto un errore di forma che nessuno ha negato e che stiamo pagando caro. E di sostanza continueremo a parlare, comunque vada, durante e dopo la campagna elettorale. Ogni altro commento è rinviato a dopo la sentenza, che sarà resa nota nella giornata di domani", venerdì.
Clara Rossi
