Valle d'Aosta, giochi quasi fatti per il nuovo governo regionale?

Pochi giorni dopo le elezioni i ruoli sembrano essere già definiti. La Lega tuona: 'saremo in guerra'

 

Palazzo regionale

AOSTA. A pochissimi giorni dai risultati delle elezioni già circolano voci piuttosto concrete sulla composizione della giunta regionale che porterà avanti la XVI legislatura con il sostegno degli autonomisti e del centrosinistra.

Il nuovo governo regionale

Ci saranno nella nuova giunta il Progetto Civico Progressista e l'Union Valdôtaine, forti dei sette consiglieri ciascuno. Il Mouvement probabilmente assumerà la presidenza con un ipotetico Testolin-bis. Nell'esecutivo alcuni assessorati saranno assegnati ad Alliance Valdôtaine che conta quattro eletti e Vallée d'Aoste Unie (frutto dell'accordo tra Mouv' e Vda Ensemble) con i suoi tre consiglieri avrà dei rappresentanti nelle cariche istituzionali.

Sembra essere invece più defilato il ruolo di Pour l'Autonomie, la lista guidata da Augusto Rollandin, forza politica che porta tre consiglieri in aula. L'ex presidente della Regione, uno tra i candidati più votati (ha superato le mille preferenze) in questa tornata elettorale, fino a novembre dovrà scontare la sospensione dalla carica in base alla legge Severino ed inoltre è in attesa del processo contabile di ottobre per i finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent. 

La reazione della Lega

Il partito vincitore delle elezioni in Valle d'Aosta si è trovato sin da subito escluso dai giochi. "Mi auguro, come ho già detto, che ci sia nei prossimi giorni una fase di dialogo utile a capire se ci sono presupposti nuovi per un governo solido che possa affrontare le difficoltà vecchie e nuove della Valle", scrive oggi il consigliere confermato Stefano Aggravi sui social commentando l'evoluzione politica della situazione. "Forse il buonsenso potrà aiutare la Valle d’Aosta a trovare un governo solido che non nasca su presupposti simili a quanto già successo nell’ultima legislatura? Ha senso amalgamare realtà che programmaticamente hanno forti differenze tra loro nel nome di un “nemico comune"?", afferma Aggravi.

Meno diplomatica la reazione di Nicoletta Spelgatti che afferma all'Ansa: "hanno creato il governo più veloce della storia: se l'altra volta ci hanno messo quattro mesi a mettersi d'accordo sulle poltrone per buttare giù la Lega dal Giunta, questa volta in due giorni hanno fatto tutto". La Lega VdA, aggiunge, "sarà in guerra, adesso saremo in trincea".

 

 

Marco Camilli

 

 

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